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Alchechengi nell’orto e nel giardino

Vicino a fiori e ortaggi,
lasciate un po’ di spazio per coltivare Physalis alkekengi, pianta comunemente conosciuta con il nome di alchechengi, ne esistono differenti specie e varietà ed alcune come la P.edulis o la P.pubescens producono frutti commestibili ricchi di vitamina C di ottimo gusto che sono utilizzati anche in pasticceria e dai più ghiotti sono apprezzati ricoperti da uno strato croccante di cioccolato fondente. Physalis deriva dal greco e significa “bolla” o “pieno d’aria” e identifica l’aspetto del frutto avvolto in un involucro a forma di lanterna che a fine estate a piena maturità, si colora di rosso o arancione.

alchechengi scritta

 

A inizio autunno essiccando si trasforma in una delicata rete di nervature che lascia intravedere il frutto custodito all’interno e regala alla pianta un aspetto molto decorativo. L’alchechengi appartiene alla famiglia delle Solanaceae, la stessa del pomodoro e della patata, ed è caratterizzata dalla presenza di componenti alcaloidi tra i quali la solanina, sostanza tossica contenuta in alcune parti della pianta come nelle foglie e nei frutti ancora acerbi ma scompare quando sono maturi.

alchechengi

E’ una pianta poco rustica e nelle zone con inverni rigidi si comporta come annuale, coltivatela al sole o mezz’ombra e anche se preferisce un terreno a tendenza calcarea, si adatta a qualsiasi altro tipo purché sia ben sciolto e drenato in quanto soffre di ritenzione idrica. Al momento dell’impianto gioverà distribuire sul fondo della buca una dose di stallatico maturo e per far crescere bene i frutti dovrete provvedere ad abbondanti innaffiature soprattutto nei periodi più siccitosi. Se volete moltiplicare l’alchechengi, ogni anno dovrete conservarne i semi e seminarli a fine inverno in un luogo riparato.

Vivere Country ottobre 2016


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