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ARIEGGIATORE – GUIDA ALL’ACQUISTO

L’Arieggiatore è uno strumento estremamente utile per la cura e la pulizia del giardino, anche se troppo spesso viene sottovalutato. I più esperti sanno come l’arieggiatore sia indispensabile per chi voglia mantenere il proprio prato in ordine e in buono stato.


    1. Cosa è e a cosa serve l’arieggiatore

Il nome arieggiatore deriva dal fatto che tale strumento utilizza l’aria per rendere più rigoglioso il giardino. La vera arieggiatura consiste nella rimozione del feltro vecchio del prato rimuovendo l’erba morta che funge da tappo per l’ingresso delle sostanze nutritive nel terreno. La lama o la molla dell’arieggiatore strappano via i residui di prato vecchio, agiscono nel terreno, facendo penetrare così acqua e azoto, la sostanza nutritiva principale per la crescita del nuovo prato. In seguito vedremo tale lavoro nel dettaglio.

L’arieggiatore risulta essere uno strumento pratico e maneggevole. Non è comunque un articolo dall’utilizzo banale: chi lo acquista deve aver consapevolezza della condizione del terreno da curare e della relativa altezza della macchina da terra di cui necessita. L’arieggiatore va regolato in maniera opportuna per le esigenze di lavoro, operare con la macchina troppo bassa o a terra su un terreno in cui sono presenti sassi o sconnessioni può portare al danneggiamento del terreno stesso o dell’attrezzo. Generalmente è dotato di sacco di raccolta dell’erba garantendo un lavoro semplice e pulito. Le dimensioni compatte che contraddistingue tale attrezzo fanno sì che possa essere facilmente riposto occupando davvero poco spazio.

Ma quando è bene usare l’arieggiatore?

Di arieggiatori ne esistono diversi tipi, ognuno può avere caratteristiche tecniche diverse e relative funzionalità. In generale l’arieggiatore va utilizzato quando si vuole tenere il proprio giardino sempre in ordine e “attivo”.
A fine inverno o inizio primavera è importante arieggiare il prato: si eliminano così muschi ed infestanti formatisi durante l’inverno per far tornare a respirare il manto erboso in modo da divenir rigoglioso in primavera.
Sovente è importante utilizzare l’arieggiatore a fine stagione. A fine autunno si prepara il prato, anche per un’eventuale risemina, per renderlo forte e farlo irrobustire durante l’inverno ed essere pronto per la stagione successiva.


    2. Arieggiatore a molle o a lame

Rotore a Molle

Arieggiare vuol dire essenzialmente far prendere aria al prato. Spesso il termine arieggiatore viene accostato, paragonato e confuso con quello di scarificatore. La scarificatura è la rimozione del muschio e dell’erba morta.
L’arieggiatura scarificatura può avvenire con un rotore a molle o a lame ed in entrambi i casi il fine è quello di togliere i vecchi residui per dar spazio alla nuova erba che cresce.

A MOLLE
La scarificatura avviene prettamente con un rotore a molle. Questo tipo di arieggiatura permette un lavoro certosino, ma piuttosto in superficie, di rimozione di muschio e vecchio feltro erboso.
Con l’arieggiatura a molle quindi si ottiene un effetto sul prato più delicato e superficiale di eliminazione di muschio, feltro, radici superficiali secchi e vecchi residui di prato secco.

Rotore a Lame

A LAME
A lame avviene la vera e propria arieggiatura: vengono praticati fori nel terreno. Questa pratica consiste in una rimozione del feltro meno certosina (le zappette del rotore sono infatti più distanti le une dalle altre rispetto alle molle), ma agisce più in profondità. Con le lame è possibile infatti effettuare una eradicazione, cosa non possibile con un’arieggiatura prettamente a molle.
Con un arieggiatore a lame quindi oltre ad una rimozione dei residui vecchi permette di bucare il terreno consentendo una più facile ed efficace penetrazione dell’acqua e dell’azoto. Le lame consentono il diradamento delle radici e così il prato potrà tornare veramente a respirare.


    3. Tipologie di arieggiatore

Esistono diverse tipologie di arieggiatore che si suddividono per lo più in base alla tipologia del motore di cui sono dotati. Un breve cenno va fatto per gli arieggiatori manuali: è uno strumento simile ad un grande rastrello, a volte dotato di ruote laterali per facilitarne l’uso. Proprio come un rastrello viene utilizzato manualmente e affinché questo possa penetrare nel terreno efficacemente e rimuovere il feltro è necessario che l’utente applichi una certa forza.


    3.1 Arieggiatore elettrico

L’arieggiatore elettrico è lo strumento ideale per arieggiare e scarificare un prato di piccole e medie dimensioni, se si ha una prese elettrica a disposizione. Gli arieggiatori elettrici sono ideali per lavori domestici e hobbistici, ma alcuni modelli sono in grado di far fronte anche ad operazioni più impegnative ed estese, generalmente si parla di un lavoro su prati di massimo 1000 mq.

La principale caratteristica di questi arieggiatori è che non necessitano di manutenzione, se non la consueta pulitura del rotore ad arieggiatura del prato terminata.

Molti modelli hanno il rotore intercambiabile, a molle o lame, consentendo così una duplice operazione di mera scarificazione e pure arieggiatura. Con il rotore a molle, il cui numero è variabile a seconda dei modelli, si scarifica il prato portando via lo strato di feltro e muschio creatosi e aiutando la crescita di nuova erba. Con il rotore a lame si ottiene invece l’arieggiatura, si agisce più in profondità grazie alle lame che praticano dei fori nel terreno; in tal modo il prato respira, si rigenera ed ossigena, facilitando l’infiltrazione di acqua e l’assorbimento di sostanze nutritive.

Il periodo giusto per questa operazione è l’inizio della primavera, anche dopo la primissima rasatura ed a seconda della zona e del tipo di clima . Per ottenere un prato sempre rigoglioso, è consigliabile ripetere la cura anche in autunno, togliendo così il muschio più duro.


    3.2 Arieggiatore a motore

L’arieggiatore a scoppio è ideale per prati di medie e grandi dimensioni, fino ad un massimo all’incirca di 1400 mq. L’arieggiatore scarificatore a motore può essere dotato di motori Honda o Briggs&Stratton: due marchi di assoluta qualità, il top sul mercato, che garantiscono elevate prestazioni e durabilità nel tempo.

La principale caratteristica di questa tipologia di arieggiatori sta nella potenza offerta e nella robustezza della macchina. Di solito questi articoli presentano una scoccia in robusto acciaio smaltato.

La maggior parte ha il rotore intercambiabile, a molle o lame, consentendo così una duplice operazione di mera scarificazione e pure arieggiatura. Il rotore a molle, il cui numero è variabile a seconda dei modelli, scarifica il prato portando via lo strato di feltro e muschio creatosi e aiutando la crescita di nuova erba. Con il rotore a lame si ottiene invece l’arieggiatura, si agisce più in profondità grazie alle lame che praticano dei fori nel terreno; in tal modo il prato respira, si rigenera ed ossigena, facilitando l’infiltrazione di acqua e l’assorbimento di sostanze nutritive.

Il periodo giusto per questa operazione è l’inizio della primavera, anche dopo la primissima rasatura ed a seconda della zona e del tipo di clima . Per ottenere un prato sempre rigoglioso, è consigliabile ripetere la cura anche in autunno, togliendo così il muschio più duro.


    3.3 Arieggiatore professionale a lame mobili

L’arieggiatore a lame mobili è la versione professionale e di questa tipologia di macchine per arieggiare il prato. Il motore a scoppio di cui è dotato garantisce un’autonomia di lavoro elevata e una superficie di prato coperta che può arrivare a 3000 mq. L’efficienza degli arieggiatori a lame mobili è certamente superiore rispetto ai modelli delle altre tipologie.

Le lame flottanti sono composte da una parte fissa, quella agganciata al rotore, e da una parte mobile che si mantiene in posizione grazie alla forza centrifuga generata dal rotore. Questa soluzione tecnica migliora la resa delle lame e quindi il risultato stesso dell’arieggiatura: il prato diventerà più che mai pronto a ricevere tutte le sostanze nutritive, l’azoto e l’ossigeno di cui ha bisogno per crescere folto e rimanere rigoglioso.

Rotore a Lame Mobili

Le lame mobili sono ideali anche su terreni duri e sconnessi sui quali sono presenti sassi o zolle, attutiscono in maniera migliore gli urti accidentali con il materiale depositato sul prato. Ciò avviene perché per la loro struttura tali lame si ritraggono e assorbono gli urti rimanendo intatte; consentono di non interrompere mai il lavoro e non c’è bisogno di sostituire le lame rotte come può accadere in presenza di lame fisse. La qualità del materiale delle lame è superiore essendo realizzate in acciaio temperato ad alta resistenza. 

Il periodo giusto per questa operazione è la primavera, dopo la primissima rasatura ed a seconda della zona e del tipo di clima. Per ottenere un prato sempre splendido, è consigliabile ripetere la cura anche in autunno, togliendo così il muschio più duro. Ricordiamo che queste macchine NON effettuano un lavoro di fresatura del terreno.


    3.4 Arieggiatore trainato per trattorino

L’arieggiatore a traino per trattorino è un attrezzo molto diverso rispetto ai precedenti. Lo possiamo considerare una soluzione ibrida in grado di arieggiare il prato e concimarlo e seminarlo allo stesso tempo. Gli arieggiatori trainati vanno attaccati ad un trattorino rasaerba o a un quad, sono a traino e quindi privi di trazione.

L’arieggiatura di questi strumenti sarà meno efficace, ma consente di completare superfici più estese in minor tempo. Le lame dell’arieggiatore agisce sul terreno creando dei fori grazie al peso dell’attrezzo stesso.

Questi scarificatori a traino possono presentare più funzionalità. Ad esempio l’arieggiatore spandiconcime permette di arieggiare il praticando dei tagli nel terreno, allo stesso tempo esso consente di far cadere semi e concime in tali tagli. L’attrezzo è dotati di una vasca in cui vengono depositati i semi e di una leva che permette di regolare la semina stando comodamente seduti sul trattorino.

Gli arieggiatori scarificatori a traino a lame sono ideali per terreni duri e sconnessi. Sono caratterizzati da grande robustezza della scocca e delle lame, ed inoltre presentano un piano sopra il quale è possibile applicare dei pesi. L’arieggiatore così zavorrato sarà in grado di lavorare più in profondità.

Per terreni più semplici e regolari esistono gli arieggiatori a traino a molla in grado di rimuovere il muschio dal prato e i residui secchi accumulatisi in inverno. Anche questi comunque possono essere zavorrati per controbilanciare la consueta leggerezza di tali attrezzi.


    4. Come arieggiare il prato

Obiettivo principe dell’arieggiatura come ormai abbiamo capito è quella di rimuovere il feltro dal terreno. Se il prato di cui ci dobbiamo occupare viene curata spesso ed è stata fatta almeno un’arieggiatura nell’ultimo anno, allora basterà effettuare un’ulteriore arieggiatore leggera. Se invece ci troviamo di fronte ad un terreno non curato si possono effettuare anche due o tre arieggiature, le zolle del giardino potranno essere lasciate all’aria per far respirare il prato, possono essere accostate pestandole delicatamente.

Dopo l’arieggiatura si può procedere alla semina oppure all’applicazione di prodotti diserbanti.

Importante è anche la manutenzione dello strumento. Il cesto di raccolta in cui viene depositato il feltro va svuotato, inoltre è importante ripulire a lavoro terminato rotore e scocca dell’arieggiatore. Grazie alle sue dimensioni compatte l’arieggiatore potrà essere riposto in un luogo chiuso in modo da proteggerlo da eventi atmosferici.

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